LA RETE AEROPORTUALE

Aeroporti di Puglia, gestisce in regime di concessione totale quarantennale la rete aeroportuale pugliese, costituita dagli scali di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto. Quale gestore unico della rete aeroportuale regionale, la società ha dato grande impulso allo sviluppo delle infrastrutture, alla crescita dei collegamenti e del traffico, e al costante miglioramento degli standard di qualità dei servizi erogati.

La Puglia, regione moderna e dinamica del Mezzogiorno d'Italia, vanta oggi un asset aeroportuale differenziato per tipologia di traffico - con strutture di altissimo livello tecnologico e professionale -, perfettamente integrato con le altre modalità di trasporto.

Nel 2015 negli aeroporti di Bari e Brindisi sono transitati più di 6,2 milioni di passeggeri (il +6,5% rispetto al precedente anno) su numerose destinazioni nazionali ed internazionali: merito dell'impegno che Aeroporti di Puglia ha dedicato allo sviluppo dei voli che oggi collegano la regione con tutte le più importanti aree mercato d'Europa.

La crescita e la stabilizzazione dei collegamenti, garantiti dai principali vettori low cost e da prestigiose compagnie tradizionali, che oggi connettono la Puglia con tutte le più importanti destinazioni nazionali, internazionali e con i primari hub europei hanno favorito la destagionalizzazione dei flussi, specie quelli dall'estero, facendo crescere il numero di quanti possono raggiungere comodamente le principali località della regione. La catchment area competitiva degli aeroporti di Bari e Brindisi, basata sull'analisi dei tempi di percorrenza, include 332 comuni nelle province di Bari (48), Foggia (47), Lecce (97), Brindisi (20), Taranto (29), BAT (10), Campobasso (2), Potenza (37), Matera (31), Benevento (2), Avellino (1), Cosenza (8), per un totale di 4.380.000 abitanti circa (dati riferiti al 1° gennaio 2011), pari al 7,2% della popolazione italiana.

La Puglia è stata tra le prime regioni italiane a dotarsi di uno strumento fondamentale per la definizione delle linee di sviluppo del proprio sistema aeroportuale: una logica di rete aeroportuale inserita in un contesto di diffusione e specializzazione, che ha individuato per ogni singolo scalo peculiarità operative e di traffico che hanno permesso di fronteggiare al meglio anche la crisi che ha interessato il trasporto aereo. L'Atto di Indirizzo del Governo Italiano per il Piano Nazionale degli Aeroporti conferma la bontà della scelta adottata dalla Regione Puglia: l'inserimento dell'aeroporto di Bari nell'elenco degli aeroporti strategici, e di quelli di Brindisi e Taranto in quelli di interesse nazionale è un esplicito riconoscimento dei livelli di eccellenza raggiunti in questi anni sia sul piano della dotazione infrastrutturale, che su quello dell'intermodalità (vedi collegamento ferroviario per Bari) e del network dei collegamenti.

Nell'ambito della rete aeroportuale regionale l'aeroporto di Taranto riveste una preminente funzione cargo-logistica e costituisce un esempio di respiro internazionale di integrazione tra trasporto aereo e industria aerospaziale. Lo scalo, già parte integrante del programma internazionale di Alenia per la produzione in loco delle fusoliere del Boeing 787 "Dreamliner", è attualmente interessato da un suo ulteriore sviluppo quale infrastruttura strategica per l'Europa per la crescita del sistema industriale ed accademico al servizio del comparto aeronautico e aerospaziale.

La rete aeroportuale pugliese rappresenta quindi, per posizione e per dotazione infrastrutturale, una delle realtà più interessanti del panorama italiano ed europeo. La sua felice collocazione, al centro di un'area geografica strategica quale è il Mediterraneo, ne fa a tutti gli effetti uno snodo fondamentale a supporto delle reti di trasporto continentali.